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Cartoncini plastificati: pochi pro e tanti contro

cartoncini plastificati

Cartoncini plastificati: pochi pro e tanti contro… ma una card può diventare il perfetto ricordino fotografico. Ecco come.

Quando vedo nella mia azienda qualcosa che non mi piace divento parecchio insofferente.

Fino a qualche tempo fa, una di queste cose che non mi piacevano per niente erano i famosi ricordini su cartoncino plastificato, che molti chiamano “santini”.

Ti spiego cosa intendo.

Molto tempo fa si usavano dei cartoncini prodotti dalle tipografie con un lato lucido, dove erano presenti immagini sacre o di paesaggi, con frasi prese dalla Bibbia o dediche.

Nell’altro lato, quello ruvido, veniva incollata la fotografia del defunto e sopra venivano stampate il nome e le date.

Il tutto veniva piegato a libretto, imbustato e consegnato a famigliari ed amici.

Il risultato finale era in realtà abbastanza raffinato e apprezzabile.

Peccato che chi lo riceveva non poteva portarlo con sé e sistematicamente andava a finire in un cassetto, insieme a tante altre buste simili.

Un altro sistema qual era?

Con il miglioramento delle tecnologie è stato possibile usare un altro sistema: stampare su cartoncino la foto, sull’altro lato i dati e la dedica, inserire il cartoncino in una bustina di plastica e plastificare il tutto a caldo.

Questa modalità ha presto sostituito il librettino imbustato e per molti anni tutte le imprese hanno proposto questa soluzione.

Nel corso del tempo però ho cominciato a vedere anche i lati negativi di questi ricordini:

  1. Non sono molto resistenti, è facile che la bustina di plastica si apra
  2. Stanno solo nei portafogli grandi (quelli da donna, per intenderci) e spesso finiscono lo stesso nei cassetti
  3. Vengono tagliati e imbustati a mano, quindi non risultano mai perfetti
  4. Non si riesce ad usare carta fotografica per via del calore della plastificatrice, ma solo carta “matte”, quindi la resa in termini di definizione e colori è molto limitata
  5. La sensazione di avere in mano un prodotto “fai da te” e di scarso valore intrinseco

In che senso di scarso valore intrinseco?

L’ultimo punto merita un piccolo approfondimento.

L’attrezzatura per produrre questi ricordini, cioè un computer, una stampante A4 e una plastificatrice, è ormai accessibile a tutti e ad un prezzo molto basso.

Il materiale con cui vengono prodotti, cioè cartoncino e bustina di plastica, ha un costo bassissimo.

Ma allora perché le imprese se li fanno pagare così cari? Perché la produzione, essendo fatta a mano, richiede un sacco di tempo.

Risultato: poco valore in mano al cliente, costo di produzione alto per l’impresa.

A forza di esperimenti e ricerche ho trovato la soluzione che cercavo: usare un CARD PRINTER!

Ma adesso ti spiego meglio in cosa consiste.

Hai presente la tua patente? O la tessera del supermercato? O Il tuo bancomat?

Il supporto su cui vengono stampati sono delle CARD in PVC della grandezza standard di 5,5 x 8,5 cm.

Ho cominciato, con l’apposita macchina, a stampare le foto su queste card (e i dati sul retro) e il risultato è stato straordinario:

  • La card può essere contenuta in qualsiasi portafoglio insieme ai documenti e alle carte di credito;
  • La resa delle foto è di gran lunga migliore rispetto al cartoncino;
  • Non si rompono! La resistenza è ottima, io stesso prima di proporre questa soluzione alle famiglie ho tenuto in tasca per mesi alcuni campioni per testarne la durata e ne sono venuti fuori come nuovi, senza starci particolarmente attento;
  • Il macchinario una volta impostato va avanti a stampare la quantità desiderata da solo;

Risultato: prodotto di alto valore in mano al cliente allo stesso prezzo del cartoncino plastificato.

Ovviamente esistono card printer che lavorano su qualità diverse (solitamente la qualità di stampa della patente è molto bassa), ma io ho scelto una stampante di alta qualità, che mi garantisce ottimi risultati in termini di risoluzione e resa dei colori.

Ma allora perché tutti continuano ad usare il vecchio sistema del cartoncino plastificato?

La mia personale interpretazione si può riassumere nei seguenti punti, che per una impresa non attrezzata e poco propensa all’investimento possono rappresentare dei punti di debolezza:

  • La card printer di alta qualità ha un costo di acquisto abbastanza elevato e quindi le microimprese ci metterebbero troppo tempo ad ammortizzarla;
  • Richiede tempo e pazienza per essere impostata;
  • Ci si rende presto conto che è meglio averne due perché è molto raffinata e richiede spesso manutenzione;
  • Spesso gli impresari, anche quelli che servono tante famiglie, nel nostro ambiente sono poco inclini ad implementare nuove tecnologie per mancanza di conoscenze anche basilari di informatica;
  • pensano di spendere poco e guadagnare tanto con il vecchio sistema perché non mettono nell’equazione il tempo che dedicano alla produzione;
  • Ragionamento tipico dell’imprenditore medio piccolo in Italia, dello stile “finché la barca va, lasciala andare” o “abbiamo sempre fatto così”, in pratica bassissima propensione a cambiare una qualsiasi cosa rispetto a come si faceva trenta o quarant’anni fa;
  • (può sembrarti che voglia esagerare eppure, essendo stato il primo a farlo, è oggettivamente così): usare il mio stesso sistema vorrebbe dire copiarmi e ammettere di essere arrivato dopo;

Ripeto: queste motivazioni sono date dalla mia personale interpretazione. Magari i motivi sono tutt’altri.

Fatto sta che attualmente sono l’unico a Rovigo a offrire queste speciali cards, e le famiglie che me le hanno commissionate continuano a chiedermele e a farmi i complimenti.

Addirittura c’è chi mi porta vecchi cartoncini plastificati per sostituirli con le card, appunto perché più belle e resistenti.

Ora sono soddisfatto e posso dedicarmi a migliorare qualche altro aspetto!

Hai un ricordino di un tuo caro in un cassetto perché non ti sta nel portafoglio, e vorresti invece averlo sempre con te in tasca? Oppure un santino che si sta sbiadendo o che si è rovinato?

Portamelo quando vuoi e te lo sostituisco con una card!

Se vuoi saperne di più o vuoi dirmi che ne pensi, scrivi nei commenti in fondo a questa pagina o contattami via mail, sarò felice di risponderti.

 

A presto.

Andrea

 

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