Notizie

A cosa servono dei corsi di comunicazione a un’agenzia funebre?

Ecco tre cose che grazie a quei corsi, oggi possiamo offrire in più alle famiglie

A cosa servono dei corsi di comunicazione a un’agenzia funebre?

“A nulla!”

Forse in prima battuta ti verrebbe da pensare questo. La realtà è che non è assolutamente così, anzi.
In questo breve post ci tenevo a parlarti di come lo studio della comunicazione ha migliorato il nostro lavoro in almeno tre diverse aree specifiche.

Ma prima voglio farti una domanda: quanto è importante per te, capire meglio le persone che si rivolgono a noi? Al di là del settore in cui si opera?

Migliori solo nei prodotti offerti?

In questo blog parlo spesso delle differenze tra noi e alcune altre imprese, in modo che chi legge può capire se la mia azienda è adatta o no ad occuparsi di un compito importante come l’ultimo saluto ad una persona cara.

Ad esempio ho spiegato che non ci appoggiamo a centri servizi, ma abbiamo il nostro personale e i nostri mezzi, perché dai miei collaboratori pretendo ordine e precisione, invece gli operai del centro servizi non posso né addestrarli né pretendere che curino il proprio aspetto.

Oppure siamo gli unici ad usare carta da 120 grammi per le epigrafi, perché copre meglio e quindi traspare meno ciò che sta sotto, e i colori sono molto migliori rispetto alla carta comune.

Il fatto che in altri articoli ho raccontato i motivi di queste scelte, che hanno a che fare con i materiali o l’immagine che offriamo, non vuol dire che trascuriamo l’aspetto umano.

Quelle che ho raccontato finora sono cose materiali, tangibili, evidenti, misurabili.

La realtà è che questo lavoro negli anni si è evoluto in modo particolare. Se pensiamo agli inizi del ‘900, le agenzie funebri non esistevano.
Erano piuttosto alcuni uomini designati del paese che offrivano questo “servizio”, ma era un qualcosa di davvero molto grezzo. Gli uomini venivano a casa e portavano via la salma da seppellire, poco altro.

In qualche decennio poi il servizio funebre si è evoluto ma orientato verso il prodotto: legni sempre più pregiate, auto funebri di lusso… insomma le azienda basavano la loro forza sull’immagine e sui prodotti offerti.

Ovviamente questo aveva dei costi molto alti per le famiglie, e nel momento in cui le famiglie avevano meno soldi da spendere, le agenzie funebri hanno pensato bene di ri-abbassare la qualità dei loro prodotti. Il problema in tutto questo Sali scendi in realtà era sempre lo stesso.

E cioè che il servizio rimaneva invariato!

Che fossero prodotti lussuosi e molto costosi, o prodotti di meno pregio, il servizio era sempre costituito da: gente scorbutica, improvvisata, poco professionale e a volte senza neanche le divise adatte a una funzione del genere, che lavorava quasi allo stesso modo di chi a inizio secolo scorso veniva in casa per portare via la salma e basta.

Se la vediamo in quest’ottica allora, forse un po’ più di attenzione nella comunicazione farebbe bene anche alle agenzie funebri, no?

Qualche testimonianza reale

Le testimonianze che riceviamo noi ad esempio fanno spesso riferimento alla “gentilezza” con cui  abbiamo servito chi si è rivolto a noi.

Queste testimonianze parlano sia di servizio eccellente e di alta professionalità ma anche della nostra capacità di offrire conforto, sicurezza, informazioni utili, assistenza e comprensione in un momento di dolore e smarrimento.

Per noi essere gentili con le persone che vivono un lutto è normale, ci mancherebbe.

Però c’è una cosa a cui devi pensare: se queste persone hanno voluto esprimere la loro soddisfazione menzionando la gentilezza, probabilmente non è così scontato per loro essere trattati nel modo giusto.

Ma quindi? Abbiamo fatto dei “corsi di gentilezza”? Esistono dei corsi per comportarsi bene durante la funzione?

Nossignore. Cioè, forse esistono, ma noi non li abbiamo frequentati.

Abbiamo frequentato però dei corsi di comunicazione.

Sia chiaro adesso, non è che sto dicendo che puoi offrire macchine sporche, divise brutte, bare di legno scadente e in generale prodotti scadenti, perché tanto basta essere gentili e cortesi.

La competenza tecnica nel nostro mestiere è fondamentale per non commettere errori e per trovare le soluzioni migliori per chi si affida a noi.

Ma essere competenti non è sufficiente se non si capiscono le esigenze delle persone.

Dev’esserci un giusto equilibrio, o meglio: un’ottima competenza umana e un ottimo servizio, a fronte piuttosto di un carro funebre che non è una Maserati o una Lamborghini.

A cosa ci sono serviti i corsi di comunicazione?

Purtroppo la morte è un argomento che difficilmente si vuole affrontare per tempo e quando un famigliare ci lascia, spesso ci si trova impreparati e non si sa da dove cominciare e cosa bisogna fare.

Ognuno reagisce in maniera diversa nel momento del lutto e noi dobbiamo essere bravi a mettere i dolenti a proprio agio, capire cosa è importante per loro e guidarli per trovare le migliori soluzioni.

Anche essendo sempre stati comunque gentili e disponibili, non sempre capivamo con facilità cosa era prioritario per chi si rivolgeva a noi.

Oppure, all’inizio della nostra attività, ci trovavamo in difficoltà a parlare con chi stava vivendo un lutto: perché è molto difficile scegliere le parole giuste e a volte avevamo paura di dire qualcosa di sbagliati o di essere male interpretati.

Per questo abbiamo deciso di rivolgerci a dei professionisti per formarci e migliorare la nostra capacità di capire gli altri.

Che sia chiaro: non abbiamo mai usato questi studi per manipolare le persone, ma solo per comunicare meglio sia tra di noi che lavoriamo assieme, per essere più uniti e affiatati, e soprattutto per capire meglio chi abbiamo di fronte e sapere come comportarci in un momento così delicato.

Abbiamo avuto la fortuna di trovare dei formatori molto validi, che ci hanno insegnato l’importanza dell’etica e dei valori, del lavorare in gruppo, del comunicare correttamente, dell’offrire ai nostri clienti molto di più di ciò che si aspettano, non solo per il prodotto o per il servizio, ma per la disponibilità, la comprensione, la sintonia e l’empatia, sia verso i clienti, sia tra di noi.

Torniamo all’inizio dell’articolo…

Ricordi che all’inizio ti parlavo di tre cose che possiamo offrire in più alle famiglie che decidono di lavorare con noi?
Intanto direi che sono ALMENO tre, perché migliorare la comunicazione ci ha permesso di evolverci in molti campi.

Le tre aree di competenza che abbiamo sviluppato meglio sono:

  1. Comunicare meglio tra di noi e siamo più affiatati, questo significa maggiore motivazione e impegno nello svolgere il nostro lavoro;
  2. Capire meglio come reagiscono le persone alla perdita di un caro, così possiamo essere di maggior conforto;
  3. Capire meglio le esigenze di chi si rivolge a noi, così possiamo proporre la soluzione ottimale;

Tutto questo ci permette ad esempio, di lavorare durante le cerimonie organizzando il nostro lavoro quasi come fosse una coreografia…
Aspetta, non immaginarti cose strane. Intendo dire che durante la cerimonia ci comportiamo in modo adeguato perché sappiamo sempre cosa fare nei tempi e nei modi giusti, solo con un rapido scambio di occhiate tra di noi, e nel pieno rispetto della funzione.

Non possiamo pensare di far funzionare le cose nel nostro lavoro senza essere uniti tra di noi e senza farci voler bene dalle persone che ci scelgono.

 

 

“Disponibilità” e “gentilezza” sono aspetti del modo corretto di porci e di comunicare, della corretta comprensione del momento che sta vivendo chi abbiamo di fronte e di come questa persona lo sta affrontando.

Sono qualità che noi continuiamo a imparare e sviluppare, perché non serve a nulla avere l’ammiraglia della Jaguar e le divise sartoriali se poi non sappiamo dare conforto, tranquillità e sicurezza a chi sta passando un momento così difficile.

Il fatto che curiamo molto i dettagli e l’immagine non vuol dire che teniamo solo all’apparenza.

Curiamo questi aspetti esteriori perché per noi è una forma di rispetto per il defunto, perché vogliamo presentarci al meglio nel giorno dell’ultimo saluto ad una persona cara.

È inutile essere cordiali e bravi a mettere a proprio agio le persone nel momento in cui si incontrano per organizzare il funerale,  se poi si lavora in maniera superficiale e trascurata, perché vuol dire mancare di rispetto sia al defunto che ai congiunti.

Se vuoi sapere di più su cosa possiamo fare per te o dirmi ciò che pensi scrivimi nei commenti oppure in privato all’indirizzo info@ciprianileonoranze.com

A presto,

Andrea

Ti potrebbe interessare anche

Nessun Commento

Lascia una risposta