Antitruffa

Bare economiche: ecco perché, dopo averle provate “sulla mia pelle”, dovresti evitarle come il male…

bare scadenti

Bare economiche: ecco perché, dopo averle provate “sulla mia pelle”, dovresti evitarle come il male…(sì, anche se il defunto va cremato).

No. Quel “sulla mia pelle” non significa che mi sia fatto chiudere in una bara per testarne l’efficacia.

Intendo piuttosto che quest’articolo l’ho scritto dopo un mio errore di valutazione su queste casse, che sono molto economiche ma decisamente scadenti e al limite delle normative.

Ecco perché, dopo averle maneggiate io stesso, posso garantirti che non ne vale assolutamente la pena.

Ma facciamo un passo indietro.

Quello che ti consiglio è di prenderti un paio di minuti e leggere le prossime righe, perché quello che ho da dirti è molto importante e potrebbe evitarti di fare una pessima scelta e una pessima figura per risparmiare, e davvero non ne varrebbe la pena.

In questi anni vedo un uso costante e sempre più diffuso di casse molto scadenti.

Queste foto sono state fatte a casse che poi (purtroppo) sono state realmente usate nello svolgimento dei funerali.

Bare scadenti

Bare scadenti

Bare scadenti

Bare scadenti

Le pubblico qui a testimonianza di quanto stai per scoprire in questo articolo.

Dopo avere letto ciò che segue, avrai chiaro in testa come e perché molti impresari non si fanno scrupoli a rifilare alle persone cofani scadenti e con difetti così evidenti.

Come puoi immaginare, queste casse fanno parte della fascia più bassa del mercato, quella che costa di meno.

Perché se ne vedono parecchie in giro?

Semplice: perché a NESSUNO viene MAI mostrato che cosa vuol dire davvero comprare una bara così economica.

A nessuno viene fatto immaginare come si sentirà al momento della cerimonia, di fronte a una cassa che sotto la luce della chiesa, mostrerà i vari difetti: crepi, tavole disunite, giunture mal lavorate, molti nodi del legno sul fianco.
Ti chiedo di dedicarmi alcuni minuti perché voglio che tu ti renda conto delle pesanti conseguenze che potrebbero accadere anche a te e alla tua famiglia (nel malaugurato caso tu dovessi avere bisogno di questo servizio), quando si usano casse così inadatte.

I problemi infatti non sono solo di carattere estetico, ma molto, molto più gravi.

Prima che capiamo assieme quali sono però, volevo fare anche a te una domanda che ogni tanto mi frulla in testa e che ora ti voglio riportare.

Ma le persone davvero richiedono queste casse?

Voglio dire, davvero ci sono persone che scelgono, nel momento di dover fare un funerale (e quindi un momento particolarmente importante), un prodotto così scadente?

Io credo di no.

Ora, esclusi quelli che hanno davvero gravi difficoltà economiche (ma in questi casi intervengono i servizi sociali), trovo difficile pensare che così tante persone scelgano consapevolmente il peggio che si possa scegliere per un loro congiunto che viene a mancare.

A costo di passare per ingenuo, nonostante i tempi duri per molte famiglie, mi pare che la maggioranza delle persone abbiano:

  • lo smartphone;
  • due TV LCD in casa;
  • mettano le foto su Facebook delle vacanze al mare;

E quindi non riesco proprio a  pensare che queste persone per risparmiare 200 euro scelgano consapevolmente una cassa così scadente per un loro caro.

“Si tratta davvero solo di 200 euro?”

Diciamo che se si vogliono quantomeno evitare crepe, nodi e smussamenti che hai visto prima in foto, un piccolo sovrapprezzo può essere sufficiente.

Ma perché le imprese funebri con la scusa di proporre questi prodotti “per far risparmiare” li vendono come buoni, quando in realtà non lo sono per nulla (e lo sanno bene)?

Sono a norma? Sì, ma…

Sono a norma perché la legge dice semplicemente che le bare devono essere in legno massello, le tavole del fondo devono essere uniche e senza aggiunte e lo spessore minimo del legno deve essere 2 cm, non dice nulla riguardo alla qualità e al peso specifico del legno e riguardo alle modalità di assemblaggio.

Questo significa che il legno può essere anche leggerissimo, friabile, pieno di nodi morti o crepe, assemblato male e comunque essere a norma, tant’è che alcuni produttori italiani hanno stabilito degli ulteriori requisiti a cui rispondere, cioè le norme tecniche UNI 11519 e 11520.

Purtroppo solo il Friuli Venezia Giulia a partire dal settembre 2016 ha reso obbligatoria la conformità delle casse a queste norme, in tutte le altre regioni i requisiti sono molto minori e i controlli sono blandi o inesistenti, permettendo di fatto l’uso di prodotti molto scadenti o peggio ancora contraffatti.

normative bare

Per darti un’idea dell’entità di questo fenomeno dai un’occhiata a questo articolo:

http://www.ilcentro.it/chieti/sigilli-a-1-200-bare-cinesi-importate-a-50-euro-l-una-1.1587384?utm_medium=migrazione

In questo caso sono state scoperte e confiscate, ma non sappiamo quante ne siano state effettivamente usate nel corso del tempo nello svolgimento dei funerali.

Il succo è che vengono spesso usate casse “a norma” ma purtroppo molto scadenti.

Conosco bene questo genere di casse.

Sì, anche io in passato ho pensato di usarle, mannaggia a me!

Quando ho visto che altre imprese le usavano frequentemente, ho fatto il malsano errore di procurarmele.

(S)ragionando in modo stupido, ho agito come la maggior parte dei piccoli imprenditori qui Italia, che cammina con una mano davanti agli occhi pensando di vederci benissimo:

“Loro ce l’hanno e io no, quindi per non essere di meno, le propongo anch’io!”

E così ho chiesto ad un mio fornitore di procurarmele.

Naturalmente questo mi ha risposto che nessuno produce in Italia casse così economiche e che avrebbe sentito un importatore.

Me ne hanno quindi fatte avere una piccola fornitura per provarle.

Apparentemente possono sembrare casse come le altre, magari rifinite un po’ male dove si uniscono le tavole e magari fatte con legno di seconda o terza scelta visto che è pieno di nodi.

Quello che tu, che la tua famiglia e che chiunque le avrà disgraziatamente acquistate, non potete sapere è che sono fatte di un legno leggerissimo, che non ha né peso specifico sufficiente né solidità.

Più un albero ci mette tempo a crescere, più il suo legno sarà forte e resistente.

Invece più cresce velocemente, più il suo legno sarà leggero e tenero.

Per questo i legni migliori (ad esempio mogano, noce, rovere di Slavonia, larice) costano molto di più: hanno bisogno di molti più anni per formarsi.

I legni leggeri, come la paulonia, il pioppo o alcuni tipi di abete, possono comunque essere usati, a patto che l’essiccazione sia avvenuta in modo naturale e che la costruzione venga fatta a regola d’arte.

Per fare prima e quindi per risparmiare tempo e denaro, questi legni vengono invece essiccati mettendoli in forno, vengono poi assemblati con semplici graffe a U sparate ad aria compressa.

Queste casse, fatte in legno leggero e di terza scelta, indebolito dall’essiccazione artificiale e assemblate alla bell’e meglio, vengono poi accatastate e caricate sui camion, dove percorrono migliaia di chilometri di buche e di scossoni prima di arrivare in Italia, subendo pericolose sollecitazioni.

Quando ho maneggiato queste casse, ne ho tastato il peso, ho guardato le giunture, il fondo e il coperchio, mi sono reso conto che non erano né dignitose nei confronti del defunto e dei suoi cari, né sicure dal punto di vista igienico-sanitario.

Come ho notato io questi evidenti difetti, mi sembra impossibile che non li notino gli impresari che maneggiano tutti i giorni questo genere di casse.

Bare scadenti

 

Bara Scadente

“Ma tanto va cremato!”

 Tanti ragionano così.

A volte si nascondono dietro questa scusa, cioè siccome il defunto verrà cremato, la cassa sembra quasi non servire affatto, e quindi sembra una buona idea usare una cassa scadente.

Prima cosa: la dignità non va mai messa in secondo piano e l’uso di casse di così bassa qualità non è rispettoso né nei confronti del defunto né nei confronti dei parenti che lo vogliono commemorare.

La parola stessa “onoranze” definisce quello che dovrebbe essere il compito delle imprese funebri, cioè ONORARE il defunto e la sua memoria e in quest’ottica non c’è nulla di onorevole nell’usare il prodotto più economico possibile e rifilarlo alle famiglie che, ripeto, sono sicuro che non si rendono conto di che porcheria stanno acquistando.

Io in 18 anni di carriera non ho mai visto nessuno presenziare consapevolmente ad un funerale vestito con l’abito peggiore che ha nell’armadio.

Com’è giusto che sia, per rispetto nei confronti del defunto, tutti giustamente cercano di partecipare alla cerimonia vestendosi bene o perlomeno in modo normale.

Perché mai allora una famiglia sceglierebbe consapevolmente per un proprio caro una cassa dozzinale, costruita con gli scarti e male assemblata?

Seconda cosa: la bara deve essere comunque a norma e contenere il corpo durante i giorni della veglia, durante la cerimonia e nei giorni fino al momento della cremazione, che non viene quasi mai fatta immediatamente.

Molti pensano che la cassa non entri nel forno e che il corpo venga tolto prima della cremazione.

Invece non è assolutamente così, la legge stabilisce che deve entrare all’interno della camera in cui avviene la combustione anche la cassa contenente il corpo.

Ma quindi per la cremazione si possono usare legni più leggeri?

Certamente la scelta della cremazione permette di usare legni leggeri (per esempio il legno di paulonia, che io personalmente sconsiglio per l’uso nel loculo).

Però la bara deve essere comunque un contenitore sicuro e idoneo a contenere il corpo per i giorni che vanno dal momento del decesso fino al giorno cremazione, contando che devono passare le ore di osservazione della salma, che va trasportata fino al luogo della cerimonia e poi al forno crematorio e che la cremazione viene eseguita di solito qualche giorno dopo la consegna del feretro.

Deve quindi essere solida e a tenuta stagna, mentre le casse di cui ti ho parlato prima non erano per nulla solide e presentavano addirittura delle fessure tra una tavola e l’altra.

(P.S. è andata a finire che abbiamo deciso di restituire quelle casse e di spiegare a chi si rivolge a noi per organizzare un funerale che non vale proprio la pena risparmiare qualche centinaio di euro per rischiare di avere problemi durante il trasporto e di fare figuracce come quella che ha rischiato di fare questo impresario.)

bare scadenti

Possibile che nessuno faccia niente?

Più volte associazioni di categoria tramite riviste come questa hanno cercato di combattere questo scempio facendo appello alla professionalità delle imprese funebri.

Una guerra persa.

Hai presente tutte quelle barzellette che cominciano con “Ci sono un italiano, un tedesco e un inglese che…”?

Ecco, l’esaltazione del “più furbo” in Italia è la normalità.

Quindi questi appelli non portano a nulla, chi non si è mai fatto scrupoli continua a non farseli, tanto poi le conseguenze le pagano le famiglie e la comunità, come puoi leggere in questo articolo:

http://ita.forumcommunity.net/?t=31431669

Per questo l’unica arma a mia disposizione è questo blog, dove dando informazioni utili posso metterti in guardia dalle porcherie che continuano a screditare il nostro ambiente.

È una questione etica?

Basterebbe che ogni impresario (non solo funebre, ma QUALSIASI impresario) si facesse semplicemente questa domanda: posso essere fiero di ciò che ho proposto e venduto al mio cliente?

Per me essere fiero di ciò che faccio, scrivo, propongo e vendo, è uno stile di vita.

Ho imparato a pormi spesso domande del tipo: “sono stato utile o importante per qualcuno, oggi?

Posso essere fiero di ciò che ho fatto, oggi?”

Proporre prodotti scadenti non fa bene né a me, né a chi si rivolge a me, né al nostro ambiente, né alla nostra comunità.

Invece sapere che ho risolto un problema (ad esempio offrendo gratuitamente la Guida alle Adempienze che puoi richiedere gratuitamente) o aiutato una persona ad onorare un suo caro offrendo prodotti e servizi di VALORE, contribuisce a dare un senso alle mie giornate.

Spero davvero di esserti stato utile e di esserti d’aiuto a smascherare truffe e a riconoscere prodotti scadenti come quelli che ti ho mostrato nelle foto all’inizio.

 

A presto

Andrea

_____

P.S.

Ho trovato molto interessante questo articolo:

http://www.oltremagazine.com/site/index.html?id_articolo=775

Devi sapere che sono stati proprio alcuni tra i più grandi produttori di cofani a livello nazionale ad andare a produrre all’estero e ad introdurre nel nostro mercato grosse quantità di cofani scadenti.

Se vuoi prenderti la briga di fare una visura camerale e vedere chi sono i proprietari delle principali aziende funebri della nostra città, potrai riscontrare che fanno parte di queste società anche alcuni di questi produttori di cofani, ed è risaputo che questi hanno poli produttivi in paesi dove la manodopera e la materia prima costa (e vale) poco.

Perché ti sto dicendo questo?

Perché la mia azienda è mia e della mia famiglia e scegliamo con criteri molto severi i nostri fornitori.

Qualche anno fa abbiamo cambiato il fioraio e un fornitore di cofani perché si sono dimostrati non all’altezza dei nostri standard in termini di qualità del prodotto e del servizio.

Questa indipendenza non credo sia altrettanto rivendicabile da chi è in società con un proprio fornitore, che produce ed importa prodotti molto scadenti…

 

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