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Fare la differenza attraverso un dettaglio importante per migliorare la cerimonia funebre

Cavalletti vs Carrello

Fare la differenza attraverso un dettaglio importante per migliorare la cerimonia funebre: usare cavalletti di legno invece dei carrelli

(e perché questa “nuova usanza” è stata introdotta per nascondere un problema di molte agenzie funebri)

Sono cambiate diverse cose da quando ho cominciato a svolgere i primi servizi funebri alla fine degli anni 90.

Ora le epigrafi si stampano col plotter invece che con il torchio, i ricordini non sono più foto appiccicate a cartoncini imbustati.

Le processioni a piedi oggi non si fanno quasi più.

Non era possibile incidere la foto del defunto sulla targhetta della cassa.

Non esistevano servizi di necrologi on line come annuncifunebri.it

Le casse che le imprese proponevano erano molto migliori e invece il servizio (cioè i mezzi, le attrezzature, l’aspetto e le azioni che i portantini usavano e svolgevano) era poco curato.

C’era però una caratteristica che mi piaceva molto, cioè che in quasi tutte le chiese la cassa durante la Messa veniva collocata a terra, sopra un tappeto.

Mi piaceva perché interpretavo questa usanza come un “ritorno alla Terra”, anche per chi poi non sarebbe stato sepolto a terra ma ad esempio sarebbe stato tumulato in un loculo in quinta fila.

 

Questa usanza è stata cambiata quasi ovunque per un motivo che sembra incredibile: alcune imprese funebri si sono opposte usando l’argomento della sicurezza sul lavoro, dicendo che non era sicuro movimentare un carico in quel modo, costringendo i portantini ad accucciarsi per poggiare a terra la bara.

Queste imprese hanno preteso che la cassa venisse appoggiata su un carrello per essere portata dal carro funebre fino all’altare e che poi durante tutta la funzione religiosa, rimanesse sul carrello.

Quasi tutti i preti si sono adeguati a questa protesta.

cassa sul carrello

Alcuni sacerdoti hanno lasciato le varie imprese libere di scegliere se mettere la bara a terra o se lasciarla sopra al carrello.

In questi casi noi abbiamo di volta in volta chiesto ai parenti quale soluzione preferivano, visto che per noi non è mai stato un problema poggiare la cassa sul tappeto.

Per inciso: qual è il problema che molte agenzie funebri hanno pensato di risolvere col carrello?

Altri preti invece hanno voluto mantenere la tradizione, arrivando anche a scontri piuttosto accesi con le imprese che volevano imporre l’uso del carrello.

Non posso dirti né chi era il parroco, né chi era l’impresario, ma di fronte all’insistenza dell’impresario che voleva usare a tutti i costi il carrello durante la messa, la storia narra che il prete ha risposto così:

“Fai tutte queste storie perché ti ostini a far portare la cassa a quattro pensionati sottopagati e con la pancia, che non riescono nemmeno ad accucciarsi per poggiare la cassa e poi ad accucciarsi per riprenderla.

Qui comando io e se non vuoi adeguarti dirò ai parenti di scegliere un’altra impresa funebre, magari con dei portantini come si deve!”

Le parole, forse troppo accese del parroco, rivelano un problema di rilevante importanza per molte delle agenzie funebri.

Dietro ai famosi “quattro pensionati sottopagati e con la pancia” delle agenzie funebri, ci sono problemi come:

  • L’inadeguatezza del personale dell’agenzia funebre a svolgere il rituale;
  • L’inappropriatezza della presenza dei portantini senza divisa, senza coordinazione né preparazione;
  • Più in generale, la dimostrazione piena dell’attitudine dell’agenzia a non voler migliorare il proprio aspetto, il proprio servizio. Motivo? I soldi.
    Spese inutili, “perché tanto i funerali si fanno sempre e a noi non ci mancherà mai il lavoro”.

Il problema è che questo modo di lavorare danneggia non soltanto la loro immagine, ma rovinerà anche un giorno importante e che ha bisogno di un’attenzione solenne e del massimo rispetto, come quello di un funerale.

Fatto sta che quella volta l’ha spuntata il parroco, e quindi in qualche chiesa si usa ancora poggiare la cassa sul pavimento.

Nella maggior parte delle chiese purtroppo la cassa resta sopra al carrello.

Perché purtroppo? Perché il risultato puoi vederlo coi tuoi occhi.

Per carità, è giusto usarlo per traslare la cassa fino all’altare per essere in regola con la sicurezza sul lavoro e la movimentazione dei carichi, giustamente le leggi ci sono ed è bene rispettarle per quanto possibile.

Però vedere la cassa sopra sto carrellino pieghevole, che non è mai perfettamente dritto, con le ruote che rimangono girate un po’ di qua e un po’ di là, mi ha sempre fatto una brutta impressione, come di una cosa un po’ superficiale.

Il defunto mi è sempre sembrato un po’ “mollato lì”.

Così qualche anno fa ho provato a proporre una soluzione: far fare da un falegname due cavalletti di legno, sobri ed eleganti, da usare davanti all’altare al posto del carrellino.

Cavalletti

Abbiamo chiesto ai parroci delle varie chiese se potevamo adottare questa soluzione per dare maggior decoro al defunto e non abbiamo trovato particolari resistenze.

Anzi, qualche sacerdote che tiene particolarmente alla cura del rito e al decoro della propria chiesa ci ha fatto i complimenti per la buona volontà che continuamente mettiamo per trovare soluzioni come questa, che migliorano il servizio che svolgiamo e che onorano maggiormente il defunto.

D’altronde una delle raccomandazioni più frequenti che ci vengono fatte è proprio questa: “Me raccomando, che el sia messo bèn!”, riferendosi al modo in cui presenteremo il defunto sia prima della chiusura, sia durante le esequie.

Cassa su Cavalletti

Cavalletti

Puoi vedere con i tuoi stessi occhi che una soluzione rispetto all’altra fa tutta la differenza del mondo, per il rispetto del defunto e il decoro della cerimonia.

Da una parte hai una bara buttata su di un carrello in ferraglia sgangherato, con le ruote che si girano e si muovono e che danno l’impressione di una bara abbandonata a sé stessa senza cura, in modo asettico.

Dall’altra invece hai un supporto elegante, che si integra con la bara stessa e che dà un’impressione decisamente più pulita e ordinata.

Ora la bara non sembra più abbandonata a sé stessa, appoggiata su ferraglia sgangherata, ma è rivestita della dignità e del rispetto che si merita.

Fanno la differenza? Noi pensiamo di sì.

Ed è per questo che siamo gli unici nella nostra zona ad usare appositi cavalletti di legno invece che il carrellino sgangherato davanti all’altare.

Siamo gli unici anche a presentarci con le divise sartoriali fatte su misura, e ad usare un’ammiraglia come auto funebre.

Abbiamo scelto il miglior fioraio, acquistato le migliori attrezzature e selezionato i migliori prodotti.

Siamo inoltre gli unici ad avere addestrato i portantini a muoversi in sincronia, così che sia il prete sia la tua famiglia potrà togliersi da davanti agli occhi i famosi “pensionati acciaccati e con la pancia” che si presentano in chiesa come se fossero appena usciti dal bar.

E tutto questo per ONORARE con il massimo rispetto possibile la scomparsa di una persona cara.

Perché un’attenzione maniacale ai dettagli?

Il mio scopo è cercare di creare le condizioni migliori per salutare per l’ultima volta un proprio caro e donargli una cerimonia ben organizzata, in modo che chi partecipa abbia la possibilità di piangerne la morte ma anche di celebrarne la vita.

Curare i dettagli diventa quindi una questione molto importante, perché è proprio curando questi dettagli che possiamo dimostrare a chi si affida a noi quanto ci teniamo che questa esperienza, per quanto triste e dolorosa, venga vissuta nel miglior modo possibile dai congiunti.

Io spero sempre che i frequenti miglioramenti che la nostra azienda continua ad apportare vengano adottati anche dalle altre imprese, in modo da promuovere e diffondere l’importanza del rituale, del decoro e dell’onore nei confronti di chi ci lascia per sempre.

Continuerò a battermi perché il nostro settore, tanto screditato da sciacalli, truffatori e operatori gretti e superficiali, inverta questa tendenza negativa verso prodotti sempre più scadenti e servizi sempre più economici, sbrigativi e mediocri.

Se vuoi chiedermi qualcosa o darmi la tua opinione, scrivimi nei commenti o in privato a info@ciprianileonoranze.com

A presto,

Andrea

P.S. Non dimenticare di richiedere GRATUITAMENTE la Guida della Adempienze post decesso, la guida che Cipriani “Le Onoranze” mette a tua disposizione rappresenta uno strumento utile per avere una visione d’insieme di tutte le possibili casistiche che si possono presentare dopo la scomparsa di un familiare.

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