Cose da sapere

Quello che le onoranze funebri non ti dicono: come comportarsi con l’INPS

INPS

Quello che le onoranze funebri non ti dicono: come comportarsi con l’INPS:

Purtroppo dopo aver perso un nostro caro, ci troviamo a dover sostenere una marea di adempimenti burocratici.

L’ideale sarebbe cercare di vivere nel modo più tranquillo possibile il dolore per questa perdita.

Purtroppo la burocrazia non ha pietà per nessuno e ci si ritrova a dover correre da ufficio ad ufficio o da sportello a sportello, sprecando tempo ed energie per via delle infinite inefficienze che inevitabilmente ci ritroveremo a subire.

Appunto per questo abbiamo cominciato a chiederci:

come possiamo rendere questa giungla intricata un po’ più semplice da attraversare?

Abbiamo cominciato a cercare su Internet, ma spesso le informazioni che abbiamo trovato erano scritte in un poco comprensibile legalese oppure molto generiche, o peggio non corrispondevano alla realtà.

E così con molta pazienza ci siamo attaccati al telefono, abbiamo fissato appuntamenti e mandato mail in giro, cercando di ottenere informazioni il più possibile precise, in modo da trovare la via più efficace ed efficiente per svolgere le varie attività necessarie a sistemare tutto ciò che c’è da sistemare dopo la dipartita di una persona.

È così che a marzo 2017 è nata la prima versione della Guida alle Adempienze Burocratiche Post Decesso, di cui molte famiglie che si sono rivolte a noi hanno potuto usufruire, ringraziandoci per questo prezioso aiuto che solo noi siamo riusciti a fornire in maniera così specifica e comprensibile.

Naturalmente per quanto ben fatta qualche piccola lacuna è saltata fuori…

Devo essere onesto: ho sottovalutato la questione INPS.

Per questo per riparare a questa mia mancanza sto scrivendo questo articolo e le informazioni che riporterò di seguito saranno presenti sulla seconda edizione della Guida, che sarà ancora più esaustiva e che andrà in stampa tra qualche giorno e che puoi già prenotare gratuitamente QUI.

Inizialmente avevo sottovalutato la questione perché dopo una prima ricerca avevamo capito che la comunicazione del decesso all’INPS avviene in automatico e che la reversibilità della pensione sanno tutti che basta andare ad un Patronato per farla.

In realtà, come capirai leggendo questo articolo, non è così semplice e ti riporto di seguito tutte le informazioni che ti servono e i nostri migliori consigli su ciò che ti conviene fare e ciò che ti conviene evitare.

Quello che vogliamo è farti risparmiare tempo ed energie che potrai dedicare all’elaborazione del lutto invece che perdere tempo con centralini, file agli sportelli, complicate procedure on line, ecc.

Se ne hai bisogno, abbiamo organizzato una serata con una psicoterapeuta che ha parlato appunto dell’elaborazione del lutto e che i partecipanti hanno trovato molto utile per affrontare questo duro ma necessario cammino.

Il DVD col filmato della serata è disponibile gratuitamente QUI.

Ma torniamo all’argomento principale di questo articolo:

Comunicazione del decesso all’INPS:

La normativa prevede che la comunicazione del decesso possa essere effettuata sia dal Comune che dal Medico Necroscopo ma lascia anche agli eredi la responsabilità di tale adempimento.

Consigliamo quindi di rivolgersi direttamente al comune e chiedere se l’atto è stato correttamente registrato ed inviato telematicamente all’INPS, all’Agenzia delle Entrate e alla Prefettura.

Anche nel caso in cui la comunicazione avvenga automaticamente e nei tempi e nei modi corretti, è normale che vengano pagate una o due mensilità di pensione in più perché l’Inps per permettere l’accredito il primo giorno del mese dispone il pagamento con un mese di anticipo.

Anche in questo caso sconsigliamo lunghe file agli sportelli o la produzione di documenti per provare di avere titolo sulle faccende del defunto o di cercare di parlare con qualche addetto dell’INPS tramite il centralino telefonico.

Non allarmatevi, non dovete fare nulla. Non chiudete il conto corrente e non toccate i soldi che sono stati erogati in più, ci penserà la banca o la posta (a cui comunque avrete fatto avere il certificato di morte) ad effettuare la restituzione delle somme all’INPS.

L’ultima mensilità che spetta al defunto è quella del mese in cui avviene il decesso, anche se la morte avviene il primo giorno del mese.

Comunicazione per pensione di reversibilità:

Il canale per fare domanda di pensione di reversibilità è esclusivamente on line.

La domanda, che comprende la reversibilità e anche i ratei maturati della tredicesima, può essere fatta direttamente dal vedovo/a munito del proprio Pin Dispositivo o tramite un Patronato Sindacale o altro soggetto abilitato (ad esempio un commercialista).

Per ottenere il PIN si può fare la richiesta on line ma, a nostro parere la procedura è parecchio lunga e laboriosa, mentre se si va di persona allo sportello Inps lo si può ricevere subito.

(apertura sportello RECEPTION INPS Rovigo: dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.45)

Nella richiesta per la reversibilità vanno indicati anche alcuni dati reddituali che difficilmente si hanno a portata di mano, per questo se volete risparmiare tempo ed energie il nostro consiglio è di rivolgervi direttamente al patronato o professionista che di solito vi segue per la denuncia dei redditi, visto che sicuramente ha a disposizione questi dati ed ha accesso diretto ai portali INPS.

Comunicazione per rate maturate e non riscosse:

In assenza del vedovo sono gli eredi che devono fare domanda di rate maturate e non riscosse (ad esempio la tredicesima se il decesso è avvenuto tra gennaio e novembre) oltre all’eventuale rata di pensione maturata ma accreditata dopo il decesso (decesso avvenuto il primo del mese, accredito in conto il primo giorno lavorativo successivo).

Anche in questo caso la domanda deve essere effettuata all’INPS esclusivamente on line o direttamente dagli eredi (in possesso di codice PIN rilasciato dall’INPS oppure di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi), o tramite dei soggetti abilitati.

Si ha tempo 5 anni per effettuare tale richiesta, il modo più semplice è che un erede faccia la domanda anche per tutti gli altri, allegando i modelli SR163 rilasciati dall’Istituto di Credito e copia documenti di identità di ciascuno, in questo modo tutti gli eredi riceveranno quanto spettante direttamente sul proprio conto.

Se vuoi chiedermi qualcosa scrivimi pure nei commenti qui sotto oppure mandami una mail a info@ciprianileonoranze.com, sarò onorato di aiutarti.

Ti saluto e ti aspetto al prossimo articolo.

Andrea

 

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