Antitruffa

Ti svelo un modo che le imprese funebri scorrette usano per risparmiare pochi centesimi a funerale!

Epigrafe

Ti svelo uno dei modi in cui i miei colleghi scorretti si approfittano di te pur di risparmiare pochi centesimi a funerale!

Come ho già raccontato in altri articoli di questo blog, qualche anno fa abbiamo deciso di differenziarci rispetto alle altre aziende della nostra zona.

Mentre le altre imprese si facevano la guerra abbassando i prezzi e risparmiando su materiali, forniture, attrezzature, ecc. a discapito del servizio e dei prodotti offerti alle famiglie che le incaricavano di organizzare un funerale, noi abbiamo deciso di puntare su un servizio raffinato, sobrio ed elegante, curato nei dettagli e soprattutto selezionando i migliori prodotti.

Sapevamo che il duro lavoro e gli investimenti che stavamo facendo per alzare il livello avrebbero portato ad un servizio sicuramente di qualità migliore rispetto alle altre imprese, ma non sapevamo se la differenza sarebbe stata visibile o percepibile anche da chi ci incaricava di svolgere le esequie di un suo caro.

Ma cosa significa “di qualità maggiore”?

Capisco che detta così possa significare tutto o non significare nulla.

Se dico “A è di qualità migliore rispetto a B”, cosa intendo?

Che ha proprietà migliori? Che garantisce migliori risultati? Che è più resistente? Più comodo? Più morbido?

La differenza deve essere concreta, tangibile e rilevante.

Ad esempio abbiamo cominciato ad usare dei cavalletti di legno per appoggiare la cassa davanti all’altare durante la Messa invece dei carrellini in metallo, come ho raccontato in questo articolo:

http://ciprianileonoranze.com/2018/01/12/fare-la-differenza-attraverso-un-dettaglio-importante-per-migliorare-la-cerimonia-funebre/

In questo caso, parlando di qualità del servizio, ti spiegavo come anche quelli che possono sembrare piccoli accorgimenti, possano fare la differenza per una migliore sistemazione del defunto durante la cerimonia.

Oppure abbiamo cominciato ad organizzare i portantini perché si muovessero in maniera sincronizzata e ordinata durante le operazioni di chiusura della cassa, di trasporto sull’auto funebre, di arrivo e sistemazione in Chiesa.

Possiamo parlare di un “di qualità migliore”? Beh, sicuramente di un servizio visibilmente meglio organizzato.

Ora, non sto qui ad elencarti tutte le migliorie che abbiamo portato, le troverai spiegate negli altri articoli del blog, quello che voglio farti capire è che ci siamo messi a migliorare tutto ciò che si poteva migliorare e che non fosse fine a se stesso, ma che potesse portare un beneficio tangibile alle famiglie che si affidano a noi nel momento del lutto.

Una delle tante cose che abbiamo migliorato sono le epigrafi (o manifesti funebri), cioè le stampe che si attaccano per annunciare la dipartita di una persona con su scritte le informazioni riguardo luogo e orario delle Esequie, punto di partenza del corteo funebre, ecc.

Ma davvero c’era esigenza di migliorarle?

Faccio una piccola ma necessaria precisazione: i manifesti cambiano da zona a zona.

In alcune città non si usano, in altri posti si usano piccoli, cioè un foglio A4, in altri posti in formato A3.

A Rovigo e nei paesi attorno si usano grandi, cioè poco più grandi di un A2, tra i 60 e i 65 cm di lunghezza e i 45/50 di altezza, quindi i manifesti di cui ti parlerò in questo articolo sono quelli di queste dimensioni.

Devi sapere che tanti anni fa le imprese funebri si affidavano alla tipografia più vicina, oppure, per non aspettare i tempi della tipografia e poter stampare anche nei giorni festivi, compravano dei fogli già stampati con disegnate cornici, immagini sacre, fiori e quant’altro, su cui con un torchio a caratteri mobili stampavano le scritte.

Poi negli anni 2000 qualcuno ha cominciato ad usare fotocopiatori di grandi formati al posto del torchio, usando sempre fogli prestampati su cui la fotocopiatrice imprimeva le scritte, mentre altri hanno acquistato il plotter per stampare l’epigrafe completa di scritte ed immagini su carta in rotolo.

Perché ti ho raccontato questa cosa? Per spiegarti il motivo per cui si è sempre usata la carta più leggera, sottile ed economica possibile!

Le epigrafi prestampate dovevano essere trasportate e stoccate, quindi più la carta era leggera e sottile e più a parità di spazio e peso potevo trasportare ed immagazzinare un numero maggiore di fogli, quindi non veniva scelta la carta che garantiva il risultato migliore in termini di resa dei colori e durata alle intemperie, ma quella più economica da gestire.

Usando dei prestampati su cui venivano aggiunte le scritte con il torchio o con la fotocopiatrice, anche usando una carta migliore non si avrebbe avuto un risultato migliore in termini di resa dei colori, quindi era inutile spendere di più per avere una carta più spessa, più pesante da trasportare e più ingombrante da tenere in magazzino.

Quando abbiamo acquistato il primo plotter nel 2006 non ci siamo posti il problema della carta, nel senso che abbiamo contattato una cartiera che c’ha fornito la “carta che si usa normalmente per questo genere di lavoro”, cioè quella più sottile, più economica e meno ingombrante, perché si è sempre usata quella e tutti usano quella.

Ammetto che anche noi abbiamo usato quella carta fino allo scorso anno, quando ci siamo posti la domanda: “visto che stiamo cercando di migliorare tutto ciò che si può migliorare, esiste la possibilità di migliorare anche le epigrafi?”

Naturalmente il criterio non doveva essere semplicemente “la qualità migliore”, ma dovevamo ottenere un risultato tangibile in termini di beneficio per i nostri clienti.

Ci siamo messi in contatto con la cartiera e abbiamo chiesto se esistono carte che possano garantire risultati migliori in termini di resa dei colori, durata una volta affisse e più coprente rispetto al supporto su cui vengono attaccate.

Ecco la risposta che abbiamo avuto: “certo che esistono carte migliori, ma nessuna impresa funebre ce le ha mai chieste”.

Ci siamo fatti mandare un campione di una carta più spessa e più pesante per fare delle prove.

Ecco la stessa epigrafe stampata su carta comune che usavamo fino allo scorso anno e che tutte le altre imprese continuano ad usare, mentre a destra stampata sulla carta più pesante:

Ci siamo accorti subito che questa è molto migliore come resa dei colori e finalmente fa il suo dovere, mentre quella di prima lo faceva in modo mediocre e qualche volta in maniera non soddisfacente.

Dobbiamo tenere conto infatti che le plance su cui vengono attaccate, a volte sono pulite e in ordine, altre sono arrugginite o sporche o piene di vecchi manifesti arricciati.

Quindi essendo una carta più spessa copre meglio le superfici arrugginite o irregolari e fa molte meno pieghe quando viene attaccata.

La differenza si nota ancora di più quando piove.

Entrambi i fogli sono stati bagnati:

quello di sinistra diventa più scuro perché diventando più trasparente si intravede la base sottostante, quello di destra essendo più spessa non lascia intravedere cosa c’è sotto:

Epigrafi 2

Le epigrafi delle altre ditte quando piove o appena attaccate diventano trasparenti e rischiano di stracciarsi con molta facilità.

Le nostre sono più spesse e quindi più resistenti e più coprenti:

Come vedi in questa foto le plance dove il Comune ci indica di attaccare i manifesti funebri a volte sono davvero terribili, la ruggine affiora sopra alla carta, macchiandola e rovinandola.

La carta più grossa aiuta a contenere questo effetto, mantenendo le epigrafi senza macchie più a lungo.

Anche se per rispetto e privacy ho nascosto i nomi dei defunti, puoi vedere come le epigrafi sopra siano inzuppate d’acqua e stiano per sfaldarsi da un momento all’altro, le nostre, cioè le due sotto, resistono molto meglio all’acqua e alle intemperie.

La differenza in termini di prezzo per l’impresa non è molto rilevante, parliamo di una decina di euro su un rotolo da 50 metri di carta, con cui si stampano circa 70 epigrafi.

Naturalmente nonostante la differenza sia abbastanza evidente, nessuna delle altre imprese ha pensato di implementare questa miglioria, sia perché “si è sempre fatto così”, sia perché non potendo competere con noi sul servizio, l’unica cosa che possono fare per essere scelti è abbassare i prezzi, dovendo così risparmiare su tutto.

Il loro ragionamento non è mai “una famiglia spende 3/4 mila euro per le esequie di una persona cara, dobbiamo cercare di offrire il meglio e non vale la pena risparmiare pochi centesimi sulla stampa dei manifesti”.

Il loro ragionamento è sempre “in un anno consumiamo 100 rotoli di carta, se risparmio 10 euro per ogni rotolo a fine anno mi restano 1000 euro in tasca”.

Aggiungi il fatto che nessuno conosce queste differenze che io cerco di divulgare attraverso questo blog, ed ecco che ti ritrovi a scegliere la prima impresa che capita (o peggio ancora quella che ti viene suggerita dall’infermiere dell’obitorio), con tutte le conseguenze negative di cui parlo nei miei articoli: scarsa organizzazione, scarsa professionalità, mancanza di rispetto, materiali ed attrezzatura scadenti, risparmio ad ogni costo e su ogni cosa, e potrei continuare all’infinito.

Molto spesso le persone pagano per buone epigrafi stampate su carta economica, sgualcita, attaccate male, con foto del defunto terribili perché non adattate al supporto nella maniera corretta.

L’immagine della signora che vedi nella foto non è stata modificata per renderla non riconoscibile ai fini della pubblicazione on line.

L’immagine che vedi è esattamente come è stata affissa l’epigrafe.

Purtroppo, oltre ad acquistare la carta più scadente e ad usare i metodi di stampa più economici, alla maggior parte delle imprese mancano anche le competenze per elaborare le fotografie e per impostare computer e macchinari perché la resa sia la migliore possibile.

E invece di chiedersi come mai sempre più famiglie si affidano a noi e cominciare a lavorare duramente per migliorare all’interno e all’esterno, la frustrazione li porta a fare i dispetti…

Epigrafi 5

Questo che vedi sopra è un’immagine che ho postato sulla mia pagina Facebook personale e che ti ho voluto riportare per farti capire ancora una volta il degrado morale e professionale di molti operatori che infangano il nostro settore e di quanto sia importante prendere informazioni e scegliere bene a chi affidarsi in un momento difficile e delicato come la perdita di un caro.

Se stai leggendo questo articolo sicuramente stai cercando informazioni importanti perché hai a cuore che un tuo caro, venga onorato nel migliore dei modi nel momento in cui ci sarà diverrà necessario e non credo che tu voglia metterti nelle mani di persone così meschine.

Se vuoi farmi domande scrivimi in privato su info@ciprianileonoranze.com oppure scrivi qui sotto nei commenti.

Al prossimo articolo.

Andrea

P.S.

Sei di Rovigo o dintorni e hai da poco subito un lutto?

Ti senti schiacciato dalla burocrazia e ti sembra di non riuscire a stare dietro a tutte le cose da fare?

Richiedi la nostra Guida alle Adempienze Burocratiche post decesso da qui:

http://ciprianileonoranze.com/risorse-gratuite/

La guida ti sarà utile per avere una visione d’insieme di tutte le possibili casistiche che si possono presentare dopo la scomparsa di un familiare.

Non intendiamo sostituirci al parere di esperti o a organi istituzionali.

Il nostro è solo un modo per cercare di aiutarti, darti un supporto in una fase molto delicata in cui sarai già provato da un forte stress psico-fisico.

 

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